Settembre è un mese strano.
Non è più completamente estate, ma non è ancora davvero autunno.
Le giornate conservano ancora il calore di agosto, la luce comincia lentamente a cambiare inclinazione e durata, le sere diventano più fresche e anche la natura sembra prepararsi a un nuovo ritmo.
Lo stesso accade nelle nostre case.
Rientriamo dalle vacanze, riapriamo finestre e stanze, riprendiamo abitudini lasciate in sospeso e iniziamo quasi inconsapevolmente a desiderare ambienti più raccolti, caldi e accoglienti.
È proprio qui che il verde può accompagnarci.
Le piante di settembre non rappresentano la fine dell’estate: sono il collegamento tra due stagioni.
Alcune continuano a regalarci le ultime grandi fioriture estive, mentre altre iniziano proprio adesso a mostrare la loro parte più bella.
E settembre è anche il momento giusto per osservare le piante che già vivono con noi e capire se hanno bisogno di essere spostate, pulite, rinvasate o semplicemente annaffiate in modo diverso.
Vediamo quindi quali piante scegliere a settembre e come prendercene cura con l’arrivo dell’autunno.
Quali sono le piante di settembre?
Contrariamente a quello che potremmo pensare, settembre può essere un mese estremamente ricco di fiori e colori.
Il verde brillante dell’estate inizia lentamente a mescolarsi con tonalità più profonde: viola, rosa polveroso, borgogna, rosso, ocra e bianco.
È una palette naturale bellissima anche dal punto di vista dell’arredamento.
Tra le piante che raccontano meglio questo momento dell’anno abbiamo scelto alcune delle nostre preferite.
1. Aster o settembrino: il fiore che porta settembre nel nome
Partiamo da lui.
L’Aster, comunemente chiamato anche settembrino, è probabilmente uno dei fiori più rappresentativi di questo periodo.
Le sue piccole infiorescenze ricordano delle margherite e possono assumere sfumature che vanno dal bianco al rosa, fino ai viola e ai blu più intensi.
Fiorisce quando molte piante estive iniziano lentamente a perdere vigore e proprio per questo è perfetto per dare nuova vita a balconi, terrazzi e giardini.
Ama una buona luminosità e un terreno drenante. Durante la fioritura è importante controllare regolarmente il substrato, evitando sia lunghi periodi completamente asciutti sia ristagni d’acqua.
Dal punto di vista decorativo è meraviglioso accanto a vasi in terracotta, legno naturale, pietra e materiali materici.
Un piccolo pezzo di autunno che arriva senza rinunciare al colore.
2. Sedum: texture, colore e pochissime pretese
Se ami le piante dall’aspetto più contemporaneo e materico, il Sedum merita sicuramente spazio.
Esistono moltissime varietà, alcune delle quali producono proprio tra la fine dell’estate e l’autunno grandi infiorescenze formate da decine di piccoli fiori.
È una pianta interessante anche dal punto di vista del Biophilic Design perché introduce negli spazi non soltanto colore, ma soprattutto texture.
Le foglie carnose creano superfici molto diverse rispetto a quelle delle classiche piante da fiore.
Il Sedum ama generalmente posizioni luminose e terreni ben drenati e, grazie alla capacità delle sue foglie di immagazzinare acqua, non richiede irrigazioni continue.
È quindi un’ottima scelta anche per chi ama il verde ma non vuole trasformare la cura delle piante in un secondo lavoro.
3. Dalia: l’ultima esplosione dell’estate
Settembre non significa necessariamente colori spenti.
Anzi.
Le dalie possono continuare a regalare fioriture spettacolari proprio in questo periodo, con forme e colori capaci di diventare il vero punto focale di un terrazzo o di un angolo verde.
Rosa, arancio, rosso, giallo, bianco, porpora: esistono varietà molto differenti tra loro.
Durante la fioritura è utile eliminare regolarmente i fiori ormai appassiti e mantenere il terreno correttamente idratato, soprattutto se settembre continua a essere caldo e asciutto.
Sono piante perfette se ami utilizzare il verde come un vero elemento progettuale.
Perché una pianta, esattamente come un complemento d’arredo, può cambiare completamente la percezione di uno spazio.
4. Ciclamino: il primo vero annuncio dell’autunno
Poi arriva lui e improvvisamente sappiamo che la stagione sta cambiando.
Il ciclamino è una delle piante simbolo dei mesi più freschi e la sua fioritura può iniziare già da settembre.
Bianco, rosa tenue, fucsia, rosso, porpora: è una pianta piccola ma capace di attirare immediatamente lo sguardo.
A differenza di molte protagoniste dell’estate, il ciclamino preferisce temperature più fresche e posizioni luminose ma non eccessivamente esposte al sole caldo.
Uno degli errori più frequenti è eccedere con l’acqua.
Il terreno dovrebbe rimanere leggermente umido, evitando però i ristagni che possono danneggiare il tubero e le radici.
Se settembre è ancora particolarmente caldo nella tua zona, non avere fretta di esporlo alle ore più calde della giornata.
Lascia che sia davvero la stagione a dirti quando è arrivato il suo momento.
5. Crisantemo: molto più di un fiore legato a novembre
In Italia abbiamo finito per associare il crisantemo quasi esclusivamente a una ricorrenza.
Ed è un peccato.
In realtà esistono moltissime varietà di crisantemo, con colori e forme bellissimi, capaci di creare composizioni autunnali estremamente eleganti.
La loro fioritura accompagna l’autunno e alcune varietà iniziano a mostrare i propri colori già tra la fine dell’estate e settembre.
Sono perfetti per balconi e terrazzi luminosi.
Durante la fioritura richiedono annaffiature regolari, ma ancora una volta la parola chiave è equilibrio: il terreno non dovrebbe rimanere completamente asciutto per lunghi periodi, ma nemmeno essere costantemente saturo d’acqua.
Prova a guardarli dimenticando per un momento l’immaginario al quale siamo abituati.
Accostati a vasi minimali, terracotta, pietra o legno, possono essere incredibilmente contemporanei.
6. Anemone giapponese: l’eleganza dell’autunno
L’anemone giapponese è una di quelle piante che sembrano quasi muoversi.
I suoi fiori leggeri crescono su steli sottili e creano un effetto estremamente delicato.
La fioritura arriva tra la fine dell’estate e l’autunno, con tonalità generalmente comprese tra il bianco e diverse sfumature di rosa.
Predilige terreni freschi e ben drenati e può apprezzare posizioni in mezz’ombra, soprattutto nelle zone in cui il sole di settembre è ancora molto intenso.
Se ami gli ambienti naturali ma non eccessivamente rustici, è una pianta meravigliosa.
Ha quella capacità rara di portare natura senza appesantire visivamente lo spazio.
7. Le ortensie a settembre: non tagliarle troppo in fretta
C’è poi una pianta che a settembre cambia completamente volto.
L’ortensia.
Le grandi infiorescenze colorate dell’estate iniziano lentamente a trasformarsi: i rosa diventano più polverosi, gli azzurri si spengono, compaiono sfumature verdi, bronzo e talvolta quasi bordeaux.
E proprio questa fase può essere una delle più belle.
Non avere fretta di eliminare ogni fiore appena perde il colore brillante dell’estate.
Una delle cose che amiamo maggiormente della natura è proprio la sua capacità di essere bella anche mentre cambia.
Un’ortensia di settembre racconta una storia completamente diversa rispetto alla stessa pianta osservata a giugno.
Ed è forse questo uno degli insegnamenti più belli che possiamo portare anche dentro casa: non tutto ciò che cambia sta perdendo bellezza.
Cosa fare alle piante a settembre?
Oltre a scegliere nuove piante, settembre è soprattutto il momento di guardare quelle che abbiamo già.
Dopo settimane di caldo intenso, alcune possono apparire un po’ provate.
Foglie secche, fiori esauriti, terriccio impoverito o piante cresciute in modo disordinato sono assolutamente normali dopo l’estate.
La prima operazione da fare è quindi una semplice pulizia.
Rimuovi le parti completamente secche o danneggiate e i fiori ormai appassiti quando la specie lo richiede.
Controlla anche il terreno.
Se durante l’estate si è compattato eccessivamente, verifica che l’acqua riesca ancora a penetrare correttamente e a defluire dai fori del vaso.
Soprattutto, però, ricomincia a osservare prima di annaffiare.
A settembre bisogna annaffiare meno?
Non esiste una data sul calendario in cui improvvisamente dobbiamo dimezzare l’acqua.
Dipende dal clima, dalla posizione, dalla pianta e dalle temperature.
Tuttavia, con l’accorciarsi delle giornate e il progressivo abbassamento delle temperature, molte piante consumano gradualmente meno acqua rispetto ai mesi più caldi.
Continuare ad annaffiare con la stessa frequenza di luglio può quindi diventare un errore.
Inserisci un dito nel terreno oppure controllane l’umidità prima di aggiungere altra acqua.
Le piante non conoscono il calendario.
Conoscono luce, temperatura, acqua e stagioni.
Attenzione alla luce: a settembre cambia anche dentro casa
C’è un aspetto che spesso sottovalutiamo.
A settembre non cambia soltanto la temperatura.
Cambia la luce.
Il sole inizia a essere più basso, le giornate si accorciano e una posizione che durante l’estate funzionava perfettamente potrebbe non essere altrettanto adatta nei mesi successivi.
Osserva quindi le tue piante da interno durante la giornata.
Pothos, monstera, ficus, philodendron e molte delle piante che utilizziamo per arredare casa potrebbero aver bisogno di essere gradualmente avvicinate alle zone più luminose.
Non significa spostarle continuamente.
Significa progettare nuovamente la loro posizione in relazione alla stagione.
Ed è uno dei motivi per cui, secondo noi, arredare con le piante è così interessante: la casa non rimane mai veramente uguale a se stessa.
Le piante che hanno trascorso l’estate all’aperto
Se durante l’estate hai portato all’esterno alcune piante da appartamento, settembre è il momento di iniziare a pensare al loro rientro.
Non aspettare necessariamente il primo freddo improvviso.
Quando le temperature notturne iniziano a diminuire, valuta le esigenze della singola specie e riabituarla gradualmente agli ambienti interni.
Prima di riportarla definitivamente in casa controlla attentamente foglie, fusti, vaso e terreno.
Durante i mesi trascorsi all’aperto potrebbero essersi installati piccoli ospiti che preferiremmo non trasferire nel soggiorno insieme alla nostra pianta.
Controllare preventivamente la presenza di parassiti è molto più semplice che accorgersene quando la pianta è già tornata in mezzo alle altre.
Settembre è anche il momento di ripensare il tuo angolo verde
Non limitarti a domandarti:
“Quale pianta compro?”
Prova invece a chiederti:
“Come voglio sentirmi quando entro in questo spazio?”
È una domanda completamente diversa.
Forse hai bisogno di rendere più morbido un angolo troppo vuoto.
Forse vuoi creare un punto verde vicino alla zona in cui leggi.
Forse il balcone estivo può trasformarsi in uno spazio più intimo per le prime sere fresche.
Oppure hai semplicemente bisogno di riportare un po’ di natura in una stanza nella quale trascorri molte ore.
Il Biophilic Design parte anche da qui.
Non dalla quantità di piante presenti in una casa, ma dalla relazione che riusciamo a creare tra natura, materiali, luce, colori, forme e persone.
Una casa piena di piante non è automaticamente una casa progettata secondo i principi della biofilia.
Il verde deve dialogare con lo spazio.
I colori delle piante di settembre nell’arredamento
Settembre ha una palette meravigliosa.
Verde salvia.
Viola degli aster.
Rosa antico delle ortensie.
Bianco degli anemoni.
Borgogna e rosso dei crisantemi.
Terracotta.
Legno.
Fibre naturali.
È probabilmente uno dei mesi più belli per chi ama un arredamento naturale.
Non serve rivoluzionare casa.
Può bastare spostare alcune piante, cambiare un vaso, aggiungere una texture naturale o creare una composizione utilizzando altezze diverse.
La natura diventa così parte dell’architettura dello spazio, non una semplice decorazione appoggiata nell’angolo rimasto libero.
Ed è esattamente il modo in cui noi di TheMaffinFrame amiamo pensare il verde.
Piante di settembre e abbondanza
Settembre porta con sé anche un significato simbolico molto particolare.
È il periodo del raccolto.
Quello in cui la natura restituisce ciò che è stato seminato nei mesi precedenti e contemporaneamente inizia a prepararsi per un nuovo ciclo.
Forse è anche per questo che, in culture e tradizioni differenti, le piante sono state associate nel tempo a concetti come prosperità, crescita, protezione e abbondanza.
La casa respira. E noi insieme a lei.
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